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    STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE  “APS SARDEGNA ROSSOBLU”

    Titolo I - Costituzione e scopi
     
    Art.1 - Denominazione-sede-durata

    1.  Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “Associazione Sardegna Rossoblu”, di seguito indicata anche come “Associazione”.

    2.  L’Associazione ha sede legale in Cagliari, via Roma, 93. L’eventuale variazione della sede legale nell’ambito della Regione Sardegna non comporta modifica statutaria, salvo apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.

    3.    Essa opera prevalentemente nel territorio della Regione Sardegna, ed intende operare anche in ambito nazionale e internazionale .

    4.  L’Associazione potrà istituire sezioni, delegazioni, o sedi secondarie, in Italia e all’estero.

    5.  L’Associazione ha durata illimitata.

    Art.2 - Utilizzo nella denominazione dell’acronimo “APS” o dell’indicazione di “associazione di promozione sociale”

    1.  L’utilizzo dell’acronimo APS è subordinato all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), una volta che quest’ultimo verrà istituito.

    2.  L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

    3.  Fino all’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), l’acronimo “APS” o l’indicazione di “associazione di promozione sociale” potranno comunque essere inseriti nella denominazione sociale qualora l’Associazione risulti iscritta ad uno dei registri, regionali o provinciali, previsti dalla Legge 383 del 2000.

    Art.3 - Scopi

    1.  L’Associazione è apartitica e aconfessionale, e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.

    2.  L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi.

    3.  Essa opera nei seguenti settori:

    ·          educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;

    ·          interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;

    ·          interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;

    ·          organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;

    ·          organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

    ·          servizi strumentali  ad  enti  del  Terzo  settore  resi  da  enti  composti  in  misura  non  inferiore  al  settanta  per  cento da enti del Terzo settore;

    ·          servizi   finalizzati  all’inserimento   o  al   reinserimento   nel  mercato  del  lavoro  dei  lavoratori  e   delle  persone     di  cui  all'articolo  2,  comma  4,  del  decreto  legislativo  recante  revisione  della   disciplina   in   materia   di   impresa sociale, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n.106;

    ·          alloggio sociale, ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008, e successive modificazioni, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;

    ·          agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;

    ·          organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;

    ·          promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

    ·          riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.

    4.  Principio ispiratore della Associazione è la volontà di preservare e promuovere il territorio e a cultura della Sardegna, perché diano frutto senza essere sfruttati. Questa è una delle grandi sfide della nostra epoca: conciliare lo sviluppo e il rispetto dell’uomo, della terra e delle tradizioni. L’Associazione persegue le seguenti finalità:

    a)       promuovere, diffondere e salvaguardare i tratti caratteristici e le eccellenze della Cultura Sarda, in ogni forma e con ogni mezzo. L’Associazione si rivolgerà sia al proprio interno, tra gli stessi associati, che, all’esterno, promuovendo tutto ciò che nei settori della cultura, dell’economia e della enogastronomia è stato, è e verrà realizzato attraverso l’ingegno dei sardi;

    b)       Sostenere e promuovere lo Sport come veicolo di crescita sociale, individuale e collettiva. In particolare l’Associazione intende sostenere lo Sport e il tifo per le realtà del territorio, a cominciare dalle eccellenze Cagliari Calcio S.p.A. e la Polisportiva Dinamo S.r.l. di Sassari, società profondamente legate all’Isola e capaci di esportarne il “brand” anche a livello internazionale;

    c)       tutelare e valorizzare la natura e l’ambiente, promuovendo il patrimonio naturalistico e ambientale e delle cose di interesse artistico e storico di cui alla legge 1089/39; nonché delle tradizioni e dei valori culturali e storici ad esso collegati, intesi come strumento di sviluppo economico sostenibile, di promozione culturale, turistica e di solidarietà sociale;

    d)       promuovere, sollecitare e sviluppare lo scambio culturale e il tessuto sociale del territorio di riferimento, partendo da iniziative finalizzate al recupero della storia e delle tradizioni locali, comunque declinate, al fine di valorizzare il patrimonio materiale ed immateriale e invertire la tendenza demografica che sta portando al progressivo abbandono di queste aree interne;

    e)       mantenere vivo e vitale il legame tra il territorio e gli emigrati sardi, ovunque siano nel mondo;

    f)         garantire a tutti i cittadini, alle aziende e agli operatori del terzo settore un punto di riferimento formativo, informativo e di servizio a cui rivolgersi e attraverso il quale condividere conoscenze, competenze ed esperienze con l’obiettivo di costruire reti e sviluppare il tessuto sociale, imprenditoriale e professionale;

    Art.4 - Attività

    1.  Per raggiungere gli scopi suddetti l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

    a)       attivazione di corsi, percorsi formativi, laboratori e workshop;

    b)       organizzazione di convegni, eventi, festival e incontri al fine di promuovere gli scopi sociali e le aree di interesse;

    c)       organizzazione di attività ludiche e ricreative a carattere occasionale e/o continuativo;

    d)       azioni dirette di tutela, valorizzazione e promozione dei beni artistici e culturali del territorio;

    e)       organizzazione e promozione di attività culturali ed educative a tutti i livelli, finalizzate a promuovere la Cultura Sarda;

    f)         Realizzazione, diretta o indiretta, di iniziative di turismo ecologico, rurale e naturalistico diretto a valorizzare e preservare le risorse ambientali, le identità e le tradizioni culturali locali, anche mediante, ove possibile, la partecipazione attiva del visitatore alle attività, agli usi e ai modi di vita della popolazione locale;

    g)       realizzazione sia diretta che mediante accordi con enti e associazioni di servizi ed attività di solidarietà sociale finalizzati allo sviluppo;

    h)       sottoscrizione di accordi di collaborazione e convenzione con aziende, associazioni e istituzioni al fine di promuovere e perseguire gli scopi sociali, nonché all’attivazione di start-up e attività di innovazione sociale ed economica;

    i)         promozione e sostegno di attività sportive, in particolare Calcio e Pallacanestro in tutte le loro forme e varianti, anche attraverso:

    a.       l’organizzazione di eventi, tornei e campionati

    b.       il sostegno e la collaborazione in progetti di costruzione e gestione di impianti sportivi

    c.        il sostegno e la partecipazione ad attività di formazione sportiva, anche rivolte alla fascia più giovane

    d.       promozione dell’immagine delle società sportive sarde, a cominciare dal Cagliari Calcio e dalla Dinamo Sassari

    j)         Sviluppo e creazione di progetti multimediali quali, ad esempio,

    a.       Siti web

    b.       Applicazioni

    c.        Contenuti audio e video

    k)       Creazione e gestione di account e pagine sui c.d. social network;

    l)         Gestione di attività editoriali.

    m)     svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.

    2.  L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.

    3.   L’Associazione potrà, altresì, porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso.

    Titolo II - Norme sul rapporto associativo

    Art.5 - Norme sull’ordinamento interno

    1.  L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, pari opportunità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi eletti, purché maggiorenni.

    2.  Non è prevista alcuna differenza di trattamento tra gli associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

    Art.6 - Associati

    1.  Sono ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche e le Associazioni di promozione sociale le quali, aderendo alle finalità istituzionali della stessa, intendano collaborare al loro raggiungimento.

    2.  Possono essere ammessi come associati anche altri enti del Terzo settore o altri enti senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero delle Associazioni di promozione sociale.

    3.  Gli enti giuridici sono rappresentati dal rispettivo Presidente ovvero da altro soggetto delegato dal Consiglio Direttivo.

    4.  L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. 

    Art.7 - Procedura di ammissione

    1.  Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse presenta domanda per iscritto al Consiglio Direttivo, che è l’organo deputato a decidere sull’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.

    2.  Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 90 (novanta) giorni dalla presentazione della domanda. Il Consiglio Direttivo deve decidere secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e con le attività di interesse generale svolte.

    3.  L’accoglimento della domanda è comunicato al nuovo associato entro 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione ed egli deve essere iscritto nel libro degli associati.

    4.  L’eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.

    5.  Le domande di ammissione presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

    Art.8 - Diritti e doveri degli associati

    1.  Gli associati hanno il diritto di:

    a)       partecipare in Assemblea, se maggiorenni, con diritto di voto, compreso il diritto di elettorato attivo e passivo;

    b)       essere informati di tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, e di parteciparvi;

    c)       esaminare i libri sociali. presentando espressa domanda di presa di visione al Consiglio Direttivo, il quale provvede entro il termine massimo dei 15 (quindici) giorni successivi.

    2.  L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa, fatta eccezione per il diritto di voto in Assemblea che è disciplinato dall’art.16, c.2, del presente Statuto.

    3.  Gli associati hanno il dovere di:

    a)       adottare comportamenti conformi allo spirito e alle finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, nonché nei rapporti tra i soci e tra questi ultimi e gli organi sociali;

    b)       rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;

    c)       versare la quota associativa e le eventuali quote suppletive nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.

    4.  Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

    Art.9 - Cause di cessazione del rapporto associativo

    1.  La qualità di associato si perde per:

    a)       recesso volontario. Ogni associato può esercitare in ogni momento il diritto di recesso, mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto immediato;

    b)       morosità a seguito del mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro 90 (novanta) giorni dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi dell’art.7 del presente Statuto.

    2.  L’associato può invece essere escluso dall’Associazione per:

    a)       comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

    b)       persistenti violazioni degli obblighi statutari, regolamentari o delle deliberazioni degli organi sociali;

    c)       aver arrecato all’Associazione danni materiali o morali di una certa gravità.

    3.    Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato escluso può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.

    4.  L’associato receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

    Titolo III - Norme sul volontariato

    Art.10 - Dei volontari e dell’attività di volontariato

    1.  I volontari sono persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e che, per libera scelta, prestano la propria attività tramite essa in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.

    2.  L’Associazione deve iscrivere in un apposito registro i volontari, associati o non associati, che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

    3.  L’Associazione deve inoltre assicurare i propri volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

    4.   L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e analiticamente documentate per l’attività prestata, previa autorizzazione ed entro i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

    Art.11 - Dei volontari e delle persone retribuite

    1.   La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.

    2.  L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

    3.  L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero degli associati.


    statuto_sardegnarossoblu.pdf

    SARDEGNA ROSSOBLU

    L'identità culturale del popolo sardo come bene primario da valorizzare e promuovere.